L'Italia a morsi da Cesarina Antonietta

All’interno di un panorama molto vario di format televisivi dedicati al Food ed agli chef, costruiti su sfide e principalmente dedicati all’innovazione culinaria, L’Italia a morsi si distingue totalmente. In ogni puntata del programma, in onda il mercoledì sera alle 22.00 sul canale Food Network, la food blogger Chiara Maci visita una città della penisola per approfondire la conoscenza dei sapori locali e dei prodotti del territorio. La puntata girata tra Lucca e Lammari, ha svelato le ricchezze gastronomiche della Lucchesia, tra le alpi Apuane e gli Appennini, una terra dai colori e dai sapori inconfondibili, dove la cultura gastronomica contadina la fa ancora da padrone, e in cui si tramandano di generazione in generazione ricette che risalgono addirittura ai tempi dei romani, come ad esempio il buccellato, un dolce talmente “povero” negli ingredienti da risultare, già in tempi del tutto non sospetti, adatto a chi segue una dieta vegana. 

Nell’ottava puntata di L’Italia a morsi, la food blogger è andata a conoscere Cesarina Antonietta e la sua famiglia, per cucinare e assaporare ricette lucchesi “che più lucchesi non si può”.

Cesarina Antonietta ha accompagnato Chiara in un viaggio alla scoperta della cucina lucchese e, più nello specifico, della tradizione gastronomica della sua famiglia. 
La nostra Cesarina, che da 15 anni ospita a casa sua persone provenienti da tutto il mondo, racconta con orgoglio di come sia cresciuta in una famiglia di cuoche e di come la passione per le ricette locali sia rimasta il filo rosso costante: per tirare la sfoglia per i tacconi (meglio conosciuti fuori da Lammari come maccheroni) Antonietta usa il matterello “magico” della madre e la rotellina della nonna, mentre per preparare i necci, una specie di crepes fatte con farina di castagne, non rinuncerebbe mai ai testi di suo nonno, ancora perfetti dopo più di 100 anni.        
“Guarda e impara” è un pò il motto tramandato dalla nonna alla mamma di Antonietta e ora da lei a suo figlio, l’altro vero appassionato di cucina. Le ricette, infatti, non sono mai state trascritte in un ricettario ma vengono custodite solo nella loro memoria e ogni ingrediente è dosato ad occhio, secondo l’esperienza accumulata negli anni.          
L’arredamento della casa, la tavola apparecchiata e la sua predilezione per i piatti poveri e facili da preparare e per gli ingredienti del territorio - ove possibile addirittura del suo “cortile”, come le uova usate per preparare i tacconi con Chiara e la salvia per le rovelline - rispecchiano perfettamente la filosofia culinaria di Antonietta e la genuinità della sua famiglia.


Ricette della puntata

  • Pane "sciocco" toscano fatto in casa, con lardo, soppressata e pirotto
  • Crostini di fegatini
  • Tacconi al ragù di salsiccia
  • Rovelline lucchesi al sugo
  • Necci alla ricotta fresca di pecora

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