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Durante i Giochi Invernali Milano Cortina, il posto più esclusivo è una casa italiana

Milano, 30 gennaio 2026 - Mentre gli occhi del mondo si posano sull’Italia in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, Cesarine, la più antica rete italiana di cuoche e cuochi casalinghi, propone ai viaggiatori che saranno in Italia nelle prossime settimane un modo raro e profondamente autentico di vivere i Giochi: entrare in contatto con una famiglia italiana per condividerne la cultura gastronomica. Cesarine mette in contatto i viaggiatori con cuoche e cuochi non professionisti, che aprono le porte delle proprie case per insegnare ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione. Durante un evento globale come le Olimpiadi Invernali, questa dimensione intima acquista un valore ancora più forte: un contrappunto umano alla grandezza dello spettacolo, e un promemoria di come il più grande lusso italiano resti l’ospitalità.

A Milano, uno dei principali hub olimpici, gli ospiti possono scoprire la città entrando nelle case delle Cesarine milanesi. Cesarina Sissi, nei pressi della iconica Fondazione Prada, accompagna gli ospiti in un viaggio nei sapori dell’Italia del Nord, profondamente legati ai territori olimpici. Tra le sue esperienze spicca “Il gusto della montagna a Milano”, dedicata ai pizzoccheri, la tradizionale pasta di grano saraceno della Valtellina – la stessa regione che ospiterà alcune delle competizioni olimpiche, tra Bormio e Livigno. Sissi insegna anche grandi classici della cucina milanese come il risotto al salto, i mondeghili e l’iconica cotoletta alla milanese, permettendo agli ospiti di scoprire il patrimonio gastronomico cittadino in un contesto di autentico calore.

In un’altra casa milanese, Cesarina Nicoletta e suo marito Fabio accolgono i viaggiatori per condividere i segreti di alcuni dei piatti simbolo della Lombardia. Le loro esperienze includono il senza tempo risotto allo zafferano e l’ossobuco: ricette che raccontano tradizioni di famiglia, pranzi domenicali e la cultura profonda dell’ospitalità milanese.

Con Cesarine, i viaggiatori non si limitano ad assistere a un grande evento sportivo internazionale: diventano, anche solo per un giorno, parte di una famiglia italiana, condividendo un piatto e una storia familiare in un momento in cui il mondo intero celebra insieme. In un’epoca di esperienze costruite e di un lusso definito dall’esclusività, Cesarine propone qualcosa di sempre più raro: l’autenticità. Nessuna casa è uguale a un’altra, nessuna ricette si ripete, e ogni incontro è un racconto di persone, storie e tradizioni reali.

Fondata a Bologna nel 2004, Cesarine è la più antica e diffusa rete di cuochi e cuoche di casa in Italia, riunita nella piattaforma cesarine.com che connette i viaggiatori con Cesarine e Cesarini di tutte le regioni per condividere la cultura locale e le tradizioni della ricette di casa. Corsi di cucina, tour enogastronomici e degustazioni attirano ogni anno decine di migliaia di ospiti. Cesarine vede negli Stati Uniti il suo principale mercato, con oltre 30.000 ospiti nel 2025. Seguono Australia, Regno Unito, Canada e Nord Europa (in particolare Germania, Francia e Svizzera). Comunità Diffusa Slow Food dal 2019 e con un forte impegno nel turismo sostenibile, Cesarine contribuisce a preservare il patrimonio culinario italiano e sostiene le comunità locali, operando nell’ottica della sharing economy. Il board di Cesarine include: Niccolò Branca, CEO di Fratelli Branca; Daniele Ferrero, CEO di Venchi, il gruppo Finalca della famiglia Cazzola e CDP Venture Capital; Davide Maggi, direttore esecutivo del Digital Marketing & Communication Executive Program della Bologna Business School, CEO di Home Food Srl - Società Benefit, cui fanno riferimento la piattaforma cesarine.com e la relativa Community.

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