

Oggi, in compagnia della nostra Cesarina Diana di La Gruccia, una località vicina a Poggibonsi, impariamo a preparare Lu Migliazz’: una ricetta molto amata nella sua famiglia e che segue la filosofia del valorizzare ciò che si possiede in casa, rispettando gli ingredienti e trasformandoli in un gesto d’amore.
Lu Mgliazz’ è un piatto che, nelle cucine tradizionali, annunciava un momento speciale: il suo profumo intenso riempiva la casa, il borbottio della carne sul fuoco e il vapore della polenta creavano un’atmosfera di attesa unica nelle case.
“Non è solo una ricetta: è un ricordo che profuma di casa, di mani che lavorano insieme e di sorrisi attorno alla tavola. Per noi figli era gran festa quando la mamma lo preparava: il segnale che stava per arrivare una giornata speciale, fatta di attesa, chiacchiere e quel profumo che invadeva ogni angolo”.
Questo piatto nasce dalla tradizione contadina dell’Irpinia, dove la cucina era semplice, essenziale e soprattutto antispreco. Nulla andava buttato: ogni ingrediente aveva un valore e poteva trasformarsi in qualcosa di buono. Ed è proprio con questo spirito che la farina di mais dava forma a un piatto nutriente, considerato il protagonista delle grandi occasioni, soprattutto nei mesi invernali.
Alla vista, potrebbe ricordare una grande pizza rustica, ma al posto dell’impasto classico troviamo un generoso strato di farina di mais che, una volta cotto, diventa croccante in superficie e morbido all’interno.
Si pensa che il nome Mgliazz’ derivi da termini dialettali legati al miglio e al mais, cereali poveri ma fondamentali nell’economia rurale irpina. In passato, non si usavano le costine come avviene spesso oggi: durante la macellazione invernale del maiale si recuperavano e valorizzavano tutti gli scarti, dando vita a una preparazione storica e saporita.

Lu Migliazz’
Può ricordare una pizza rustica, ma alla base troviamo la farina di mais, che la rende croccante fuori e morbida dentro
Ingredienti
- Per la polenta:
- 500 g di farina di mais
- 2 cipolle grandi
- 2 l di acqua
- Peperoncino intero piccante
- Peperoncino macinato dolce
- Sale
- Parmigiano e pecorino facoltativo
- Per la carne:
- 8/10 rosticciane cotenne di maiale (a piacere se si desiderano)
- Acqua
Procedimento
Per le rosticciane:
- Mettete dell’acqua in una pentola, salate e portate a bollore.
- Aggiungete le rosticciane e cuocetele per 20-30 minuti (la carne finirà di cuocere nel forno).
- Negli ultimi 10 minuti, aggiungete anche le cotenne.
A cottura ultimata, scolate tutto e disossate la carne.
Per la polenta:
- Fate soffriggere 2 cipolle tagliate sottili con un peperoncino.
- Eliminate la cipolla e aggiungete il peperoncino macinato, ripassandoci la carne appena lessata.
- Aggiungete 1,2 lt di acqua (per una preparazione più gustosa potete usare l’acqua della lessatura della carne; per una versione più leggera, usate altra acqua).
- Salate solo se avete usato altra acqua e portate a ebollizione.
- Aggiungete la farina a filo e portate di nuovo a ebollizione.
Aggiungete la restante acqua e, se desiderate, il formaggio.
Preparazione finale:
- Ungete una teglia con abbondante olio.
- Versateci la polenta e, nel mezzo, sistemate la carne e le cotenne a pezzi grossi.
- Irrorate con olio extravergine d’oliva.
Cottura in forno:
- Infornate a 220°C per 1 ora o finché non si sarà formata una crosticina croccante.
- Al palato, risulterà morbida dentro e croccantissima fuori.