

La cucina piemontese, ricca e sostanziosa, vanta innumerevoli piatti che quotidianamente vengono proposti nelle cucine stellate di tutto il mondo: dal fresco vitello tonnato, ai golosi agnolotti del plin, fino al brasato al Barolo, alla bagna cauda e per finire, al delizioso bonet.
Ma accanto a questi capisaldi della tradizione piemontese, ci sono anche piatti meno conosciuti, ricette dimenticate che possono essere assaporate solo nelle trattorie e nei ristoranti locali. E oggi, grazie al nostro Cesarino Gabriele di Torino, vi presentiamo proprio una di queste ricette. Si tratta di un piatto tipico delle Langhe e del Monferrato, espressione della cucina contadina povera, quella dei tempi ormai andati, ma che vi farà fare un figurone con i vostri ospiti grazie alla sua semplice eleganza: la tartrà.
Che cos’è la tartrà
La tartrà (e sottolineiamo “la”) è un budino salato, facile e veloce da realizzare, a base di latte ed erbe aromatiche. Viene servito come antipasto caldo e ciò che lo contraddistingue è il suo sapore delicato e un inconfondibile profumo di erbette. I tre ingredienti che servono per farlo - latte, uova ed erbe di campo - sono una testimonianza delle origini povere del piatto e ci riportano indietro a quei tempi in cui bisognava arrangiarsi con le (poche) materie prime che si avevano a disposizione e che erano facilmente reperibili. Con il tempo, la ricetta è stata oggetto di re-interpretazioni, come si spiega il nostro Cesarino Gabriele:
“Oggi per arricchire la tartrà viene aggiunto il parmigiano. La salsa al pomodoro con cui vi presento la ricetta è la salsa tradizionale che veniva usata per accompagnare questo budino; oggi però si preferisce sostituire la salsa al pomodoro con una salsa al formaggio per dare un tocco di raffinatezza in più.”
L’origine del nome è incerta. Alcuni lo collegano addirittura al nome del popolo dei tartari, ma forse, più semplicemente, deriva dallo spagnolo “tarta” o dal francese “tarte”. Ciò che sembra certo è che il nome rimandi alla forma di un piccolo tortino o uno sformato rotondo.

La tartrà di Cesarino Gabriele
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Tartrà
Latte, uova, erbe aromatiche per un budino salato, simbolo della tradizione gastronomica piemontese
Ingredienti
- 4 uova intere
- 1 tuorlo
- 300 ml latte intero
- 200 ml panna
- 2 cucchiai di parmigiano
- 1 scalogno
- Erbe aromatiche (a scelta) q.b.
- 1 cucchiaio di farina
Per la salsa di pomodoro:- Passata di pomodoro 500 ml
- Timo q.b.
- Panna 30 ml
Procedimento
- Tagliate lo scalogno a pezzetti piccoli e fatelo appassire in un pentolino con del burro e le erbe aromatiche precedentemente tritate.
- In una ciotola mescolate bene le uova e il tuorlo, aggiungete il latte, la panna, il parmigiano e lo scalogno con le erbe aromatiche.
- Unite un cucchiaio di farina e mescolate bene il tutto.
- Cuocete in uno stampo rettangolare imburrato (oppure in pirottine imburrate) a bagnomaria nel forno a 180°C per circa 30 minuti.
- Preparate nel frattempo la salsa di pomodoro: in un pentolino scaldate la passata con la panna e abbondante timo.
- Servite la tartrà con salsa al pomodoro.
