

Il tuo piccolo orto in cucina
Che tu stia aggiungendo qualche rametto di rosmarino a un arrosto, qualche foglia di basilico al sugo di pomodoro o servendo i tortelloni con burro e salvia, non c’è nulla di più gratificante di sapere che quelle erbe aromatiche le hai coltivate tu, con le tue mani.
Molti di noi sognano di avere un orto personale, purtroppo però questo sogno sembra infrangersi inesorabilmente contro le mura ristrette dei nostri appartamenti in città. Ma non tutto è perduto! Sì, perché anche se non hai tempo o spazio per un vero giardino, puoi sempre coltivare qualcosa, anche nei ristretti confini del contesto urbano.
Ecco qui una guida veloce per coltivare con successo a casa tua qualche erba aromatica: con le giuste attenzioni e un po’ di pazienza, anche il davanzale più piccolo può trasformarsi in un angolo verde... ed è più facile di quanto tu possa pensare!
Ecco 5 erbe aromatiche che puoi iniziare a coltivare oggi stesso!
Da dove cominciare
Contenitori
Quando si tratta di vasi o contenitori, puoi usare praticamente qualsiasi cosa purché garantisca un buon drenaggio. Le erbe aromatiche non hanno apparati radicali molto profondi, quindi di solito bastano contenitori piccoli. Quando la pianta cresce, però, dovrai travasarla in un vaso più grande per dare spazio appropriato alle radici.
Irrigazione
Il drenaggio è fondamentale perché le erbe non amano stare con le radici a mollo. Assicurati quindi che ogni contenitore abbia fori alla base e tienilo sopra un sottovaso per evitare che l’acqua rovini le superfici.
Annaffia le piante solo quando ne hanno bisogno. Puoi verificarlo infilando un dito nel terriccio: se lo senti asciutto a circa 2–3 cm di profondità, è il momento di annaffiare. In caso contrario, aspetta. Le erbe sono piuttosto resistenti: se l’aspetto è sano e il terreno non è completamente secco, non serve fare nulla.
Quando annaffi, fallo finché l’acqua non esce dal fondo del vaso: così avrai la certezza che le radici bevono davvero. Dare ogni volta solo un goccio d’acqua può causare l’accumulo di sali nel terreno (lo noterai con una patina bianca sul vaso): meglio quindi bagnare bene, ma meno spesso.
Potatura
Non aver paura di potare le erbe se diventano troppo “filanti” o sottili. Tagliarle regolarmente stimola la crescita e le rende più robuste e folte.
Esposizione
Le tue erbe hanno bisogno di molta luce. Un davanzale o balcone soleggiato è l’ideale per un orto urbano. Ruota i vasi ogni due settimane, così cresceranno in modo uniforme (le piante tendono sempre a piegarsi verso la luce).
Le cinque erbe da coltivare
Basilico
Nome botanico: Ocimum basilicum
Una delle erbe più amate d’Italia, il suo nome deriva dal greco basileus, che significa “re”. In molte zone del Sud Italia viene chiamato anche “vasinicola”, con pronunce diverse da regione a regione, che significa “vaso di Nicola”.
- In cucina: classico con il pesto alla genovese, che puoi anche congelare in cubetti e usare quando serve: basta scaldarlo in padella e unirlo alla pasta. Ottimo con il pomodoro, ma anche da provare con frutta come limone, fragole e lamponi.
- In vaso: non lasciar fiorire il basilico: anche se i fiori sono belli, le foglie perdono sapore e diventano piccole. Potalo spesso per mantenerlo folto e pieno di foglie.


Rosmarino
Nome botanico: Rosmarinus officinalis
Il rosmarino è un arbusto sempreverde originario del Mediterraneo, ma resiste bene anche ai climi freddi. Ha un profumo intenso e resinoso: basta poco per sprigionare sapori fantastici.
- In cucina: sta benissimo con agnello, manzo, maiale, pollo, peperoni, lenticchie, olive, cipolle e, a sorpresa, anche con il cioccolato fondente! Imperdibile anche con le patate al forno.
- In vaso: facile da coltivare da una talea. Ama il sole e va potato regolarmente per evitare che si allunghi troppo.


Origano
Nome botanico: Origanum vulgare
Insostituibile nella cucina italiana, soprattutto al Sud. Di solito si fa seccare e si conserva in barattoli ermetici: ogni volta che lo apri, senti quel profumo inconfondibile e irresistibile.
Può crescere fino a 2000 metri sul livello del mare. Non a caso è chiamato anche “Gioia della montagna”, dal greco oros (montagna) e ganos (gioia).
- In cucina: perfetto per sughi, marinature e insalate di pomodoro. Sta bene con pollo, agnello, pesce, ceci, carote, zucca, cavolo, peperoni, pomodori, aglio, limone…
- In vaso: essendo mediterraneo, vuole terra ben drenata e tanto sole.


Salvia
Nome botanico: Salvia officinalis
Il nome deriva dal latino salvus, che significa “sano”: un’erba da tenere sempre a portata di mano. Le sue foglie grigio-verdi, un po’ ruvide, decorano qualsiasi angolo verde. In cucina italiana è ovunque: ideale con i cibi grassi perché aiuta la digestione. Le foglie si friggono nel burro per condire i tortelloni, oppure si usano negli saltimbocca alla romana. Alcuni le friggono in pastella come antipasto.
- In cucina: ottima con carni bianche, cipolla, patate, zucca, mele, polenta.
- In vaso: ama la terra calda e un po’ asciutta. Non ha bisogno di molta acqua, ma è importante che il terreno dreni bene.


Menta
Nome botanico: Mentha species
La menta è fresca e vivace. Esistono molte varietà, ma la più usata in cucina è la menta piperita (Mentha piperita).
Nella cucina italiana viene spesso usata essiccata, soprattutto nei fritti. È immancabile nelle panelle di Palermo, deliziose frittelle di farina di ceci servite nel pane con limone e pepe. Ottima anche con frutta o verdure dolci. Immancabile anche nei drink estivi, come il mojito o il mint julep. Fritture, dolci, cocktail... la menta si sposa con tutto!
- In cucina: provala con piselli, patate al burro, cetrioli, pomodori, fragole, fichi, cioccolato, cous cous, carote, zucca...
- In vaso: in condizioni ideali, la menta cresce velocemente e tende a invadere lo spazio. Potala spesso, e raccogli anche le foglie più piccole: sono le più aromatiche!

