

La festa del papà è alle porte! Manca appena una settimana e quale modo migliore per festeggiare se non con i sapori e i profumi della cucina fatta in casa? Quest’anno, invece di optare per un regalo materiale, potresti trasformare il pranzo o la cena in un momento speciale, fatto di gusto e amore.
La festa del papà è quel momento in cui ci si ferma un attimo per celebrare quegli uomini speciali che ci guidano, ci sostengono e ci fanno sorridere ogni giorno.
In Italia, questa ricorrenza cade il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, e la tradizione vuole che si festeggi anche con dolci tipici.
Per questa occasione, vi proponiamo la ricetta della Cesarina Rosa Maria da Palermo: le Sfinci di San Giuseppe, una vera chicca della pasticceria casalinga, semplici da realizzare e perfette per trasformare la festa del papà in un momento dolce e indimenticabile, un modo semplice ma sincero per dire “ti voglio bene” senza usare le parole.
“Un dolce semplice ma pieno di affetto e tradizione, simbolo della festa del papà a Palermo e di momenti da condividere in famiglia”.
Le sfinci di San Giuseppe sono dolci fritti dalla forma irregolare e rustica, tipici della tradizione palermitana. Dall’aspetto semplice ma incredibilmente invitante, risultano leggermente dorate e fragranti all’esterno, mentre all’interno sono soffici, leggere e quasi spugnose. Vengono tradizionalmente farcite con una delicata crema di ricotta dolce, che ne esalta la morbidezza.
Il segreto della bontà? L’impasto, tenero e arioso, durante la frittura lenta si gonfia gradualmente, aumentando di volume e dando vita ad una consistenza unica: non croccante come una frittella, ma delicata.
Il nome di questo dolce tradisce la presenza araba sull’isola tanti secoli fa. Il nome delle Sfinci, infatti, deriva dal termine arabo “isfanǧ”, cioè “spugna”, la parola più adatta per esprimere la morbidezza di questo dolce. Tra l’827 e il 1091, l’isola fu dominata dagli Arabi, che portarono con sé cultura, tecniche agricole, alimentazione e lingua. Questo lungo periodo ha lasciato un’impronta duratura: molte parole siciliane, i metodi di coltivazione di frutta e spezie e alcuni piatti tipici hanno radici arabe.

Sfinci di San Giuseppe
Un dolce fragrante fuori e morbidissimo dentro, farcito con una crema irresistibile che conquista al primo morso
Ingredienti
- Per l'impasto:
- 250 ml di acqua
- 2 g di sale
- 200 g di farina 00
- 5 Uova (250 g)
- 65 g di strutto
- Per la crema di ricotta:
- 1 kg di ricotta di pecora
- 400 g di zucchero semolato
- 60 g di gocce cioccolato fondente
- Per decorare e friggere:
- 20 ciliegine candite
- 20 scorzette di arancia candite
- 1 l olio di arachidi o strutto
- Zucchero a velo q.b.
Procedimento
- Preparate la crema di ricotta amalgamando in una planetaria la ricotta con lo zucchero, quindi aggiungete le gocce di cioccolato. Riponetela in frigorifero.
- Versate in un pentolino l’acqua, lo strutto e il sale e, quando raggiunge il bollore, aggiungete tutta la farina in una sola volta.
- Mescolate con un mestolo fino a quando l’impasto non si stacca dalle pareti e cuocete per 3/4 minuti.
- Lasciate raffreddare e aggiungete le uova una alla volta, fino a ottenere una pastella omogenea.
- Scaldate l’olio di arachidi fino a 160 gradi, quindi immergete la pastella a cucchiaiate, non più di 3/4 alla volta, rigirandole spesso finché non si aprono e risultano cotte anche all’interno.
- Scolatele e disponetele su un foglio di carta assorbente.
- Tagliatele a metà, farcitele con la crema di ricotta e decorate con le ciliegine e le scorzette.
- Infine, spolverate con zucchero a velo.