

Poche preparazioni incarnano l’anima della cucina bolognese come il ragù: un caposaldo della cucina emiliana e una preparazione che ogni zdaura che si rispetti conosce. Un piatto che profuma di casa, di domeniche passate in famiglia e di gesti tramandati di generazione in generazione.
Nel 1982 l’Accademia Italiana della Cucina ne depositò la ricetta ufficiale presso la Camera di Commercio di Bologna, definendo gli ingredienti e i passaggi fondamentali. Ma, come accade per ogni piatto della tradizione, ogni famiglia custodisce il proprio segreto: piccole variazioni tramandate nel tempo che rendono ogni ragù diverso e, per questo, unico.
Oggi, i Cesarini Andrea e Marta da Bologna ci raccontano la loro versione del ragù, nata dell’incontro tra diverse ricette della tradizione e dalla ricerca delle sfumature perfette, quelle che solo la passione per la cucina sa creare. Come racconta Andrea:
“Questo ragù richiede tempo, pazienza e attenzione, ma ripaga con un profumo e una profondità di sapore che solo la cottura lenta può regalare. Prepararlo è quasi un rito: richiede presenza, cura e rispetto dei tempi. Ogni volta che lo faccio, mi ricorda i profumi dei primi giorni in cui mi ero trasferito a Bologna, che si sentivano fin dal mattino”.
Parole che racchiudono l’essenza di questo piatto, la cui preparazione richiede tempo e amore. Il vero ragù bolognese è un condimento corposo, perfetto per le tagliatelle all’uovo o per le lasagne alla bolognese, in grado di raccontare ancora oggi la storia autentica di un territorio, delle sue tradizioni culinarie e della sua gente.


Scopri come preparare le vere lasagne bolognesi
Vuoi portare in tavola delle vere lasagne al ragù come quelle delle nonne bolognesi? In questo corso di cucina, i Cesarini Andrea e Marta ti guideranno passo dopo passo per creare una pasta fresca perfetta e un ragù ricco e profumato proprio come si fa a Bologna. Il risultato conquisterà tutti al primo assaggio!


Ragù bolognese
Uno dei sughi più famosi della cucina italiana, conosciuto in tutto il mondo. Immancabile con le tagliatelle e le lasagne
Ingredienti
- 300 g di filetto di vitello magro tritato finemente
- 150 g di lonza di maiale tritata finemente
- 150 g di pancetta tritata finemente
- 50 g di carota tritata finemente
- 50 g di sedano tritato finemente
- 50 g di cipolla tritata finemente
- 300 g di salsa di pomodoro
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 1 tazza di latte intero
- 1 bicchiere di vino rosso secco
- Sale e pepe q.b.
Procedimento
- In una padella ampia, scaldate un filo d’olio extravergine d’oliva a fuoco medio.
- Aggiungete cipolla, carota e sedano tritati e fate cuocere dolcemente per circa 10 minuti, finché risultano morbidi e leggermente dorati.
- Togliete dal fuoco e mettete da parte.
- Portate la carne a temperatura ambiente prima di iniziare la cottura, così rosolerà in modo uniforme senza rilasciare liquidi.
- In una casseruola capiente, scaldate un fondo generoso di olio extravergine d’oliva a fuoco medio-alto.
- Quando l’olio è ben caldo, aggiungete un pizzico di sale: favorirà la caramellizzazione e lo sviluppo degli aromi.
- Aggiungete la pancetta e lasciatela sfrigolare qualche minuto.
- Unite la lonza e il vitello, distribuendoli senza sovrapporli troppo.
- Lasciate rosolare senza mescolare troppo spesso, finché la carne assume un colore bruno intenso e un profumo tostato.
- Se necessario, eliminate il grasso in eccesso.
- Unire soffritto e carne: aggiungete le verdure cotte nella casseruola e mescolate bene per amalgamare i sapori.
- Sfumare con il vino rosso: versate il vino rosso e lasciate evaporare completamente a fuoco vivace, raschiando il fondo per recuperare i succhi caramellizzati.
- Aggiungere il pomodoro: unite la salsa di pomodoro e il concentrato, mescolate bene e aggiungete un mestolo di brodo vegetale caldo (oppure acqua).
- Portate a leggera ebollizione.
- Cottura lenta: abbassate il fuoco al minimo, coprite parzialmente e lasciate sobbollire dolcemente per circa 4 ore, mescolando di tanto in tanto.
- Durante la cottura, se il ragù tende ad addensarsi troppo, allungate solo con brodo vegetale caldo o acqua, mai con vino o pomodoro.
- Correggere l’acidità (solo se necessario): se a fine cottura il sugo risulta troppo acido, aggiungete un po’ di latte intero e lasciate cuocere ancora qualche minuto, fino a ottenere un sapore equilibrato e morbido.
- Assaggio e regolazione: a fine cottura, assaggiate e regolate di sale e pepe. Il ragù deve risultare denso, lucido e profondo nel sapore, con la carne tenera e ben amalgamata alla salsa.