Entrare nella cucina della Regina dei Tortellini è un tuffo nel cuore della montagna Bolognese. L’aria profuma di casa e di quella maestria artigiana che un tempo definiva il suo ristorante nell'appennino. Si comincia con crostini ai fegatini, intensi e burrosi, che preparano il palato alla sacralità dei tortellini in brodo: piccoli scrigni di seta tuffati in un brodo di manzo e gallina. Il banchetto prosegue con la maestosa cotoletta alla petroniana, velata di mortadella e parmigiano fuso. Ogni boccone è un tributo alla storia gastronomica. Il finale è affidato al Tiramisù alle castagne con salsa di marroni, un abbraccio denso, antico e che ricorda il profumo del bosco. Il Pignoletto docg accompagnerà tutta la cena per terminare con un buon caffè italiano dalla moka.
Che esperienza fantastica! Lucia ci ha fatto sentire a casa fin dal primo minuto. Abbiamo imparato a preparare tre deliziosi tipi di pasta, scoprendo al contempo le loro origini e le diverse tradizioni in tutta Italia.
Lucia spiega tutto in modo chiaro e con un'incredibile pazienza. Riesco a malapena a rompere un uovo correttamente, eppure è riuscita a insegnarmi! 😄
Incontrare la sua amica Paula ha reso l'esperienza ancora più divertente. Abbiamo riso, chiacchierato, imparato molto e mangiato cibo straordinario. È stata molto più di una lezione di cucina, è stata il momento più bello del nostro viaggio!
Cesarina dal 2026Città: Bologna (BO) Lingue: Italiano e Inglese
La cucina non è mai stata solo un mestiere per me, ma il filo rosso che cuce insieme i ricordi di una vita. Dopo 35 anni passati nelle cucine professionali — un viaggio intenso che mi ha regalato l'onore di essere chiamata la "Regina dei Tortellini" — ho scelto di appendere la giacca da chef per ritrovare il piacere del grembiule di casa. Oggi la mia missione è cambiata: non cerco più la perfezione del servizio, ma l'intimità del racconto. Apro le porte della mia cucina a quei viaggiatori curiosi che cercano l'anima di un territorio lontano dai circuiti turistici. Veder nascere un capolavoro da semplici uova e farina è ancora oggi la mia magia preferita, un’arte — quella della sfoglia — che sento il dovere di proteggere e tramandare. Dalle vette dell'Appennino tosco-emiliano, porto con me una filosofia fatta di stagionalità e rispetto per la terra, la stessa che ho racchiuso nei miei libri “Cucina di Frontiera” e “L’Appennino in Tavola”. Vi aspetto per trasformare insieme la tradizione in un incontro indimenticabile.